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Solo il 35% delle imprese italiane ritiene adeguate le competenze tecnologiche disponibili per le proprie necessità

solo il 35% delle imprese italiane ritiene adeguate le competenze tecnologiche disponibili per le proprie necessità

Solo il 35% delle imprese italiane ritiene adeguate le competenze tecnologiche disponibili per le proprie necessità

10 ottobre 2018

Secondo una ricerca sulle competenze professionali per la trasformazione digitale, condotta da EY nell’ambito del progetto Alleanza per il Lavoro del Futuro e presentata in occasione dell’EY Digital Summit di Capri, solo il 35% delle imprese italiane considera le competenze tecnologiche disponibili adeguate alle proprie necessità. Il gap appare particolarmente rilevante per le imprese manifatturiere: oltre il 50% dichiara di non avere in azienda le necessarie skills sociali, quali comunicazione, negoziazione, teamwork e leadership, e tecnologiche. Un’azienda su tre lamenta anche un’insufficienza di formazione negli ambiti Data Management, Social Media Management e Digital Marketing. E nonostante il 63% delle aziende collabori con le maggiori Università, solo il 30% ha al suo interno un’academy per la formazione del personale.

L’indagine – che ha coinvolto 250 aziende, il 76% di grandi dimensioni – è stata realizzata con l’obiettivo di identificare le nuove professioni richieste dal mercato e i percorsi di formazione utili a costruire nuove professionalità interessanti per le aziende.

Le imprese hanno pianificato investimenti infrastrutturali che creeranno nuova occupazione e richiederanno nuove competenze, in particolare nei settori Knowledge Sharing Platform & Network (53%), Cloud (44%), Internet of Things (35%) e 5G (18%). “La ricerca evidenzia un divario tra le competenze necessarie e quelle realmente presenti in azienda”, evidenzia Donato Ferri, Mediterranean People Advisory Services Leader EY. “La vera sfida per il mercato del lavoro è la preparazione di un mix di competenze tecnologiche e trasversali, che dovranno essere presenti contemporaneamente sia nelle figure manageriali sia in quelle operative”.

La ricerca di profili specifici in ambito digitale è fortemente influenzata anche dal fatturato aziendale. Le piccole aziende (con un fatturato inferiore ai 100 milioni di euro) punteranno ad assumere soprattutto profili esperti in cloud computing, per rafforzare le proprie soluzioni IT; le aziende di medie dimensioni (con un fatturato tra i 100 e i 500 milioni di euro) si focalizzeranno sull’acquisizione di competenze in ambito SEO/Social Media management, per aumentare la propria presenza online; le grandi aziende (con un fatturato superiore ai 500 milioni di euro) avranno particolare bisogno di profili specializzati in Big Data Analytics.


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